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BOLOGNA CHILDRE’S BOOK FAIR

Ogni anno spero sempre di visitare la Children’s Book Fair di Bologna ma gli impegni si accavallano e devo rinunciare. Quest’anno però sono stata davvero fortunata perché, pur avendo saltato nuovamente l’appuntamento, era presente una persona speciale che ha accettato di scrivere un ricco reportage per il blog. Lei è Francesca Lancisi una pittrice, illustratrice e artista sensibile e una delle persone speciali che mi ha regalato il web. Non mi resta che ringraziarla e lasciarle la parola!

 Alla Children’s Book Fair di Bologna si corre parecchio. Non ci si raccapezza proprio tra tutte quelle meraviglie. Mostre, convegni, autografi, vernici, incontri, volantini, premi, storie ma soprattutto libri illustrati. Una marea. Padiglioni interi pieni zeppi di libri colorati che ti portano in tutti i mondi immaginati. Immaginati da gente buffa capace di vestirsi di verde dalla testa ai piedi alla valigia, con bombette in testa, tatuaggi, ballerine argentate, cartelle e borse, riconoscibili dallo sguardo svagolato perso dietro alle loro idee (ma a volte irriconoscibili e in incognito). Se ne incontrate uno/a trattasi di illustratore o autore. Se ne volete incontrare molti allora vi conviene fare un salto ai cosiddetti Caffè, dove si tengono riunioni, presentazioni e conferenze e dove potrete sentire parlare quelli più in gamba del mondo. Ce ne sono quattro, di caffè, dedicati ad editori, digitale, illustratori e autori, tanto per farvi capire il livello dell’offerta e il grado di definizione.

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Non vi dico poi che giro di addetti ai lavori. Perchè non penserete mica di visitare la mostra con i vostri figli. Macchè! Non c’è un bambino nemmeno a pagare. (Ma che ingiustizia! Direte voi. E infatti per sopperire quest’anno la fiera ha aperto anche il sabato e la domenica apposta per le famiglie). Questo è un raduno per addetti ai lavori, come al Ministero della magia di Harry Potter circola anche gente seria, in completo e rigorosamente con trolley, che va di passo svelto, indaffaratissima a tener dietro agli appuntamenti, ai meetings, ai contratti. Associazioni, collettivi, stampatori orientali, biblioteche, autoproduttori, fondazioni, scuole, accademie e millantamila editori da tutto il mondo.
L’occasione è ghiottissima. Per esterofili, viaggiatori e linguisti si schiudono possibilità infinite di conoscenza e acquisto di volumi straordinari ed esotici. Come i libri iraniani che si sfogliano da quella che per noi è la fine, perfetto per me che lo faccio anche con i nostri ma con lo svantaggio di non capire nulla. Per sentirmi più sicura ho fatto un salto da alcuni editori che mi piacciono tanto o che ho scoperto in fiera. Kalandraka Italia, Pasteque, Topipittori, Planeta Tangerina, Corraini, Orecchio Acerbo, Nosy Crow, BoekieBoekie, Chronicle Books, tanto per dirne solo alcuni.
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 Quest’anno poi non ci si poteva perdere perché essendo il 150° NON compleanno di Alice nel paese delle meraviglie, si camminava sui tappeti rossi con le carte da gioco e le donne di cuori. E tanto per essere chiari qui leggono tutti, anche le coccinelle, perché i libri sono da farti venire voglia di aprire una libreria, e questo è un male perché si possono anche comprare.
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Le mostre poi sono una cosa preziosa. L’occasione di vedere le tavole originali di tanti talenti, di scandagliare le tecniche grafiche e narrative, di apprezzare l’intensità dei colori, i tratti, i segni, le forme. Quest’anno c’era personale su Catarina Sobral e Roger Mello e il paese ospite d’onore era la Croazia con la mostra collettiva Living Waters, Living Stories. Per i filologi del libro illustrato, anche una godibilissima carrellata di rappresentanza in occasione dei 50 anni della mostra del libro di Bologna, per vedere come si sono evoluti i libri per bambini e il nostro concetto di infanzia. E infine la bella mostra del Silent Book Contest.

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Se vi rimanessero un paio d’ore extra da perdere, allora potete stazionare davanti ai tre muri-bacheca dove potrete scovare i talenti che disegneranno i libri dei vostri bimbi tra qualche anno. Ogni tanto fate due flessioni per sgranchirvi. Quando poi, dopo il terzo avviso, vi butteranno fuori, realizzerete di aver bisogno di mangiare qualcosa di sano e fare due passi, ma sentirete già la nostalgia di tutte quelle bellezze e di quelle fiabe e vorrete rimanere ancora un po’. Tranquilli. Io conosco un posto dove poter continuare a sognare.  Ma ve lo dico la prossima volta.

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1 Comment

  • Reply Illustrazione allo Zoo

    […] Milano, lei ci porta alla scoperta di Zoo a Bologna. See you later! Alla fine della fiera, non è per niente finita. Mostre, incontri, conferenze, laboratori si estendono a macchia […]

    28 aprile 2015 at
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