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LIFESTYLE, Milano design week

MARIMEKKO

La mia presenza sul blog ha preso una brutta piega in questo periodo. Sono in un vortice dal quale non riesco ancora ad uscire, ci credete che paradossalmente non vedo l’ora che finisca la scuola e Ginevra vada al Centro estivo nel quale si divertirà fino alle 18?  Non riesco a fare tutto quello che vorrei (soprattutto i lavori di decorazione della nostra e sua stanza) e oltre alle solite incombenze sono anche acciaccata per una noiosa caduta dalla bicicletta. Insomma ‘na chiavica come direbbe qualcuno.

Comunque. Stamattina mi sono messa al computer nel tentativo di fare un po’ di ordine, catalogando soprattutto le foto fatte in questo periodo tra cui quelle della Milano Design Week. Presa dall’entusiasmo ho iniziato anche a editarle e per non aspettare troppo ho deciso di iniziare a mostrarvele partendo da Marimekko.

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Marimekko è un brand scandinavo che sicuramente conoscete. Le sue grafiche sono davvero riconoscibili e soprattutto bellissime. Quando la società fu fondata nel 1951, i suoi disegni, non convenzionali, trasformarono la tradizione della stampa tessile e dell’abbigliamento in Finlandia. Nel corso degli anni, Marimekko è rimasta fedele alla sua missione originaria di portare gioia alla vita di tutti i giorni, continuando a deliziare il mondo con un design iconico, senza tempo e distintivo per moda, accessori e arredamento. Come potrete immaginare le linee di prodotti bianco e nero sono nella mia wishlist da sempre, adoro la semplicità delle grafiche e delle linee che però non risultano mai banali. Le parole d’ordine del brand sono equità e coraggio, perché in un clima di equità, si può avere il coraggio di dipingere con colpi più audaci e senza coraggio non c’è creatività.

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Tutto è iniziato nel 1949

Viljo Ratia fonda una piccola società di stampa tessile con sede a Helsinki e la moglie, Armi Ratia, immaginava un nuovo futuro per la progettazione e la produzione tessile. Per soddisfare la sua visione, chiamò giovani artisti chiedendo loro di creare nuove e sorprendenti stampe. Ebbero subito un sacco di ammiratori ma non acquirenti – che cosa fare allora con tutti  questi tessuti insoliti? Una sfilata di moda piena di colori. Gli abiti disegnati dal famoso stilista Riitta Immonen sono stati letteralmente venduti sul posto. L’anno successivo Marimekko ha aperto il suo primo negozio a Helsinki. Nel 1954 è nato il logo (ispirato ai caratteri delle macchine da scrivere Olivetti) e nel 1960 ha iniziato ad acquisire la vera notorietà grazie anche agli abiti acquistati da Jacqueline Kennedy e poi apparsi sulla copertina di Sports Illustrated.

Marimekko è diventato un fenomeno di fama internazionale e un modo di vita. L’azienda è cresciuta rapidamente e la sua gamma di prodotti ampliata per includere una varietà di accessori e articoli per la casa. Nel 1964 Maija Isola crea Unikko il più famoso e iconico fiore del design tessile e che, dagli anni 2000 insieme ad altri disegni classici Marimekko, lancia il vero boom dell’azienda.

Dal 2014 Anna Teurnell è la nuova direttrice creativa del marchiointervistata da Gucki proprio durante la settimana del design milanese.

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2 Comments

  • Reply Gucki

    <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3

    18 maggio 2016 at
    • Reply simona

      🙂

      19 maggio 2016 at

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