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IDEE PER CARNEVALE

Ormai è ufficiale, Carnevale è arrivato. Stamattina ho pestato il primi coriandoli e visto svolazzare le prime stelle filanti. Vi confesso che non sono una grande fan di questa festa, adoro mascherarmi e mascherare Ginevra, ma ho ancora il ricordo dell’infagottamento carnevalesco della mia infanzia. Perché all’epoca, non usava fare feste a casa degli amici o nelle ludoteche, uno dei pochi momenti per sfoggiare la maschera dell’anno era ai giardini o sul lungomare della città (magari durante l’annuale parata). Sfortunatamente, se avevi un bellissimo vestito cucito con amore dalla mamma, coprirlo con il cappotto o il piumino era un’eresia. Ed ecco che il vestito veniva cucito più grande di una taglia per compensare la presenza di Kway, maglie di lana, camicie e strati vari di abiti per evitare la broncopolmonite al ritorno a casa. L‘unico momento meraviglioso era la festa della scuola, una giornata tra i banchi mascherati. Esperienze memorabili!

Quest’anno Ginevra riciclerà un mio vestito di carnevale, proprio uno di quelli cuciti con tanto amore da nonnaGI. Quando avevo 8 anni mio zio ci portò, da un viaggio in India, una stoffa meravigliosa. Non era molta e mia madre decise di usarla per il mio abito da danzatrice indiana. Sicuramente il più bello e complesso che abbia realizzato durante la mia infanzia, e l’unico di cui non ho nemmeno una foto indossato.

Forse andremo alla sfilata della città (fortunatamente con meno strati addosso di un tempo – benedette siano le invenzioni di maglie termiche e piumini centogrammi) e magari a qualche festa al coperto (evitando come la peste quelle degli ipermercati, non me ne vogliano).  A scuola invece nulla, c’è il ponte festivo e comunque non si fanno più le feste e nemmeno ci si maschera, davvero un peccato.

L’unica maschera che ho realizzato per la materna l’avevo descritta in questo post. Il farfatopo precisamente, una maschera a tema str-animali richiesta dalle sue maestre di allora. Un’idea un po’ bizzarra ma senza dubbio creativa. Negli anni successivi, dopo il trasferimento, non era permesso vestirsi ma portare qualche accessorio come cappelli, mascherine e cose simili. Oggi vi mostro un po’ di idee per questo Carnevale. Qualche vestito ma soprattutto accessori, sicuramente più versatili e adatti anche alle (possibili) festicciole della scuola.

NUMERO 74

Famoso brand di complementi e abiti, Numero 74 ha una grande selezione di abiti per i travestimenti. Dalle classiche fate e principesse: con cerchietti, bacchette, ali e corone, ai cavalieri, maghi e supereroi. Filo conduttore la grande ricerca estetica e la qualità dei materiali.

FRIDA’S TIERCHEN

Il marchio Frida’s Tierchen è uno dei miei preferiti. Se vi ricordate, ne avevo parlato in un post il mese scorso. Le maschere in feltro sono meravigliose e spaziano dagli animali ai copricapi da indiano.

NINN APOULADAKI

Ecco le classiche maschere in carta. I vostri piccoli adorano Alice nel paese delle meraviglie? C’è il pacchetto di maschere da colorare per esprimere il loro talento artistico. Oppure la versione in bianco e nero o colorata con creature immaginarie ispirate al cervo, alla volpe e alla civetta.

MERI MERI

Meri Meri è il soprannome di Meredith che nel 1985 a Los Angeles, munita di forbici e brillantini, realizza delle carte postali a mano e vive il suo primo piccolo successo. Oggi il suo brand ha sede vicino a Londra, e oltre a kit per le feste meravigliosi, produce anche travestimenti semplici ma di grande effetto.

RATATAM

Ratatam è un marchio francese che propone dei prodotti colorati, raffinati e divertenti, che piacciono sia ai bambini che ai genitori. Tanti giochi che aiutano  i più piccoli nello sviluppo dell’immaginazione tra cui travestimenti originali e divertenti. Animali, cavalieri, unicorni, ali d’angelo e copricapi da indiano.

SEW HEART FELT

Creata da Sonia Spencer, Sew Heart Felt propone articoli ecologici per bambini. Prodotti a partire dalla lana d’agnello del Tibet, questi pezzi unici, sono infeltriti con l’acqua calda e con il sapone a Katmandou. Il marchio 100% etnico ha ricevuto il premio Eco Responsabile per ben quattro anni consecutivi.  Potrete scegliere tra pirati, ali di farfalla e animali.

CHAMALÉON

Céline Tsakyrellis designer del marchio Chamaléon, mamma di 3 bambini, un giorno si è resa conto che i travestimenti per bimbi erano spesso troppo complicati e scomodi. Si è quindi lanciata in una sua produzione realizzata in feltro, jersey e cotone. Travestimenti per bambino che li lasciano muovere senza intralcio diventando principesse, supereroi o indiani per un pomeriggio.

LION TOUCH

Chi non ha mai sognato di essere un cavaliere, un pirata o un moschettiere? La fantasia dei nostri figli è infinita e per soddisfare i loro sogni più incredibili, Lion Touch propone travestimenti in spugna EVA. Facile da lavare, soffice e resistente, questo materiale permette ai bambini di guerreggiare senza farsi male.

HAPPY GO LUCKY

Happy Go Lucky non crea soltanto dei kit ma è una vera e propria filosofia di vita. Questa marca di giocattoli inventa dei kit che permettano a genitori e figli di divertirsi insieme. Tra questi anche i kit per i travestimenti tra cui il copricapo da indiano e le corone da re e regine.

<Tutti i travestimenti li trovate in vendita sul sito Smallable>

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