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SAE HONDA – Everybody needs a rock

L’altro giorno stavo sistemando casa dopo questa pausa al mare e ho montato alcuni raccoglitori che ho acquistato da Ikea. Siccome sono bellissimi (a quadretti bianchi e neri) a  più piccoli di quelli standard, ho deciso di usarli per gli appunti, le cartoline e i vari biglietti da visita che ricevo durante le fiere e le mostre. Nel mettere a posto ho anche ritrovato il bigliettino da visita di un’artista giapponese che esponeva a Ventura durante l’ultimo Fuorisalone di Milano. Aveva presentato un progetto meraviglioso e oggi voglio assolutamente parlarvene. Vi presento Sae Honda e il suo Everybody needs a rock.

Sae è una designer giapponese che vive ad Amsterdam e che fa ricerca sulla plastica dal 2012. Un giorno, ispirata da un articolo in cui si parlava di un nuovo tipo di roccia contenente detriti di plastica scoperto alle Hawaii, ha deciso di porre l’attenzione delle sue ricerche artistiche su questa contaminazione. Nasce così Everybody needs a rock (tutti hanno bisogno di una roccia), in cui Sae trasforma i rifiuti in pietre da collezione e gioielli.

Sae Honda raccoglie i rifiuti di plastica, li fonde, procede con il taglio, la lucidatura e la creazione di gemme di plastica. la cosa che rende ancora più originale il suo progetto è il lavoro di catalogazione che dona un nuovo valore al rifiuto. Ogni agglomerato è accompagnato dal luogo di provenienza, il contesto e i rifiuti da cui è stato generato.

Ad esempio la gemma AWAKEMURI è composta da una borsa di plastica Flexa, una borsa di plastica anonima, la confezione di patatine Lays Paprika flavour, tre cannucce, due tappi di bottiglia, una bottiglia di pastica e un bastoncino. Il luogo di ritrovamento ha le coordinate 52°22’59.9”N 4°55’15.8”. È stata ritrovata l’11 dicembre del 2016 e intorno ai rifiuti c’era una vecchia macchina della Volvo, una ragazza in abiti sportivi e un ragazzo che andava in bici con una borsa della spesa.

Non so voi, ma per me è un progetto fantastico e poetico. Sono davvero molto affascinata dal lavoro di Sae.

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2 Comments

  • Reply Laura Anna

    Davvero curiosissimo e originale, poetico. Il riciclo ha valore… non posso non pensare al motto di vivereapiedinudi che è “junk can be a jewel”! In questo caso, niente di più vero!

    5 settembre 2017 at
    • Reply simona

      Infatti ti ho pensato! È meraviglioso dare un’altra vita anche ai rifiuti! 🙂

      5 settembre 2017 at

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