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LAGOM

NOT TO LITTLE, NOT TOO MUCH. JUST RIGHT

E vi pare poco? Dopo un anno in cui la parola d’ordine era Hygge, l’anno che sta arrivando sarà caratterizzato da un nuovo termine, Lagom. Infatti, al concetto danese di benessere dato da un camino acceso, una coperta di lana nella quale avvolgersi, una candela accesa e una tazza di thè, risponde la Svezia con la sua chiave per la felicità. 

Ma cosa significa LAGOM? Lagom är bäst recita il più noto detto svedese: “non troppo, non troppo poco, il giusto”. Carpire l’essenza del termine partendo dal significato letterale è complesso: la parola indica “la giusta quantità, niente di eccessivo, il giusto”, per semplificare indica moderazione e il rifiuto degli eccessi o esagerazioni.

Che dirvi, più che scegliere tra Hygge e Lagom, l’ideale sarebbe riuscire a mettere insieme le due filosofie di vita.

Il giornalista del Guardian Richard Orange, che da 5 anni risiede in Svezia, dice “Vi prego, non trasformate il lagom, soffocante dottrina luterana di autoprivazione del mio Paese di adozione, in un trend di lifestyle. Tanto vale celebrare la mediocrità, le basse aspettative e il conformismo alle norme”.  Sinceramente non sono d’accordo con questa visione “fondamentalista”  ma credo piuttosto che Lagom ne rappresenti (nel 2017) una naturale evoluzione. Rifiutare eccessi, esagerazioni e vistosità gratuite è nel Dna degli svedesi ma non per questo dobbiamo parlare di autoprivazioni e dottrine soffocanti. Anche Ikea ha sposato questa filosofia promuovendo un progetto ad ampio raggio (The Live Lagom Project) che invita i clienti a intraprendere una serie di piccoli cambiamenti per condurre una vita più sostenibile: reduce, re-use, recycle.

Linge Particulier

Nel lavoro dovremmo puntare ad un clima disteso e alla lealtà. Dovremmo imparare a dire di no, a essere onesti circa le nostre capacità, a moderare le aspettative, a delegare e a svolgere meno compiti ma facendoli meglio. Lagom trova applicazione anche nelle finanze. Non vuol dire avarizia ma prendere coscienza di cosa spendiamo e di come lo facciamo per creare un equilibrio in modo da concederci qualche sfizio o semplicemente riuscire ad alleviare le preoccupazioni. Per quanto riguarda il benessere e la salute, la filosofia lagom vuole che la mente si riposi abbastanza, che il corpo faccia sufficiente esercizio e che le anime si ricarichino passando un po’ di tempo in solitudine. Non deve mancare il relax perché rilassarsi significa purificare mente e corpo. Nella moda gli acquisti devono essere utili e versatili e di qualità, perché fatti per durare e piacere. Comprare meno, fare meno shopping inutile, scegliere bene. Eliminare il superfluo, darsi da fare per conciliare lavoro e vita familiare ed essere soddisfatti di ciò che si ha, perché è sufficiente per essere felici ( che non vuol dire necessariamente accontentarsi).

Lagom, insomma, incoraggia a seguire ciò che è davvero meglio per se stessi. Niente di più (che non serve), niente di meno (che potrebbe creare una mancanza), un implicito “less is more”.

Ma come tradurre il concetto di Lagom nelle nostre case?

Il Lagom ci spinge a chiederci perché possediamo un certo mobile o un determinato oggetto che occupa un certo spazio, rispondendo con sincerità. Non è un concetto che invita a stravolgere le nostre case (irrealistico e dispendioso) ma a prendere coscienza della nostra abitazione.
Lo stile è essenziale e gli ambienti sono privi di oggetti futili e organizzati in maniera funzionale e logica. I mobili sono contraddistinti da linee pulite e sono scelti in base alla loro resistenza e alla loro praticità. Viene incentivato il vintage e il recupero.

La disposizione degli arredi è ragionata, soprattutto nello studio dell’illuminazione naturale. Sfruttare a pieno la luce evita di accendere le lampadine prima del tramonto. Ogni ambiente è riscaldato da tappeti, cuscini, piante e decorazioni.

I materiali sono quelli di origine naturale. Dai rivestimenti ai piccoli complementi, la scelta ricade inevitabilmente sul legno perché è un materiale caldo e la sua lavorazione non produce troppe sostanze inquinanti. Largo spazio anche a pietre e fibre vegetali. I tessuti ideali sono lana e cotone, possibilmente di produzione artigianale.

La luce è fondamentale. Per amplificare la luminosità, le pareti sono dipinte di bianco e viene fatto ampio uso degli specchi, sistemati in posizioni strategiche per ingrandire gli spazi.

I colori in una casa equilibrata non può che essere neutra. Bianco, nero, i toni del grigio, il tortora ed il beige, accompagnati dal bianco delle pareti e dal calore del legno.

Non possono mancare le piante. In ogni abitazione che si rispetti, secondo la filosofia lagom, c’è molto verde. Le piante, oltre a rendere un ambiente vivo e piacevole, contribuisce a mantenere l’aria pulita. Piante decorative ma anche le piante aromatiche che con le loro essenze profumano naturalmente gli ambienti.

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