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ABITACOLO di Bruno Munari

Appena ho letto il tema del mese, …a volte ritornano, ero quasi tentata di saltare il turno. Lì per lì ho pensato a tutto tranne al design, poi un libro mi ha regalato il giusto spunto. Cercavo spunti per un nuovo post sui letti, in questo caso trasformabili, e mi sono imbattuta in un progetto senza tempo, davvero innovativo che è nuovamente sul mercato. Si tratta di Abitacolo di Bruno Munari.

 

Progettato nel 1971, premiato nel 1979 con il prestigioso Compasso d’Oro e incluso nella collezione del Moma è stato per anni prodotto da Robots fino a quando nel 2013 si è preso carico della produzione la Rexite.

Abitacolo è costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e vari accessori. Facilmente smontabile, è pronto ad assumere nuove vesti, correndo dietro alla fantasia… Struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto, pesa 51 chili e può portare anche venti persone. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, raggiunse l’intento di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ in modo che i ragazzi si sentano protetti dai giochi, dai libri, dai loro oggetti. Un oggetto intramontabile in virtù delle infinite possibilità di personalizzazione.

“Che cos’è un ABITACOLO? Negli aerei monoposto è il posto del pilota, contenete comandi e strumenti, spazio che nei grandi aerei diventa la cabina di pilotaggio. […] Abitacolo è lo spazio abitabile in misura essenziale. In modo figurativo è anche l’intimo recesso individuale, è il luogo interno dove è situato tutto ciò che forma il proprio mondo. Nelle case degli adulti, non tutti i ragazzi hanno una camera tutta per loro che possono trasformare e arredare a piacere. Molti altri hanno solo un letto, un tavolo, una sedia, un posto per i libri, gli abiti in una valigia come ho avuto io stesso per parecchio tempo. Non hanno un abitacolo dove potersi isolare, dove poter studiare, meditare, scrivere, leggere, dormire, ascoltare la loro musica, conversare con gli amici.

Bruno Munari, nasce a Milano nel 1907 ed è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo. Ricercatore poliedrico sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco.

“Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima.”(Bruno Munari, Verbale scritto, 1992)

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10 Comments

  • Reply Lallabel

    E' davvero bellissimo, funzionale e moderno nonostante l'età. E cosa dire della citazione di Bruno Munari… più vero di così non c'è niente!

    15 giugno 2013 at
  • Reply Manuela-design therapy

    Che bello davvero……..questo mese non partecipo alla staffetta per cause di forza maggiore ma non mi sono persa il giro dei miei blog preferiti!!

    15 giugno 2013 at
  • Reply Maryclaire

    Sinceramente non lo conoscevo… grazie, mi hai fatto conoscere un bel prodotto e anche una persona di grande capacità
    CIAO

    15 giugno 2013 at
  • Reply NIDO IN FAMIGLIA "GNOMETTI E FANTASIA"

    La frase finale la dovrei scrivere sulla soglia di casa… bellissimo questo prodotto, molto funzionale:)

    15 giugno 2013 at
  • Reply Norma

    Non lo conoscevo neppure io, ma mi piace molto, forse un po' freddino ma moooolto funzionale e poi puoi dare spazio alla fantasia…
    E la frase di Munari, un capolavoro
    Grazie
    Ciao
    Norma

    16 giugno 2013 at
  • Reply Aline SF Persempremamma

    non ne avevo mai sentito parlare, ma oddio, è eccezionale!
    io adoro questo tipo di design 🙂

    17 giugno 2013 at
  • Reply marzia donnasudueruote

    grande questo tizio nn lo conoscevo! e la sua frase parole sante!!!

    17 giugno 2013 at
  • Reply Sara Stellegemelle

    Quando stavo a Milano per l'università,grazie all'altezza dell'appartamento,posto meraviglioso sui navigli!!!
    mi ero 'costruita' una struttura simile,con i pali innocenti,quelli per i ponteggi per intenderci:
    con delle assi da cantiere avevo creato la base dove sistemare il materasso,una piazza e mezza più un pò spazio intorno che serviva da appoggio;
    sotto uno spazio per la scrivania e una specie di armadio…a vista,con tende recuperate nei negozi di scampoli….poi avevo pitturato tutta la struttura di verde-arancio-fuxia.
    Ora 'giace' in cantina…e quando la vedo…l'ha 'distesa' e smontata'….sono altri ricordi che ritornano!!

    17 giugno 2013 at
  • Reply Licia

    Ti dirò, io e il design percorriamo due binari paralleli…. non si incontrano mai ma questo Abitacolo mi piace molto.
    Ciao Licia

    17 giugno 2013 at
  • Reply Antonella Lamarra

    per inciso no sopporto quelle persone che dicono questo lo so fare anche io!!! bellissimo questo post

    29 giugno 2013 at
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