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dove faccio la nanna

    dove faccio la nanna, KIDS, kids design

    NANNA 3° PARTE – letti a castello

    Ieri sistemando il blog mi sono soffermata sulle varie statistiche e sui post più letti. Tralasciando alcuni che scalano la classifica a forza di operazioni di spam selvaggio (che tra l’altro mi intasano la mail), il più letto da sempre è quello che parla dei lettini. A fondo dell’articolo mi soffermavo brevemente su un modello di letto nel caso fossero due bimbi a dividersi lo spazio della cameretta. Mi sono resa conto che, sul blog, non ho mai dedicato un post ai letti a castello o similari e per questo oggi rimediamo. Infatti, visto il metraggio sempre più scarso delle abitazioni, diventa sempre più comune che due fratelli o sorelle non abbiamo uno spazio dedicato ma dividano la stanza. Ecco allora la mia rassegna delle migliori opzioni di letti a castello e a soppalco. 

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    NANNA 2° PARTE – LETTINI

    Ieri abbiamo parlato di culle, in questo post, mentre oggi vorrei affrontare il tema dei lettini.
    Come saprà chi mi segue da un po’, nel blog non troverete recensioni di lettini con le sbarre perché proprio non mi piacciono ( l’idea che mi danno è quella di una prigione) e perché da tempo ho sposato le idee di Maria Montessori per quel che riguarda il rapporto spazio e bambini.
     Uno degli argomenti cari all’insegnamento montessoriano è l’organizzazione e progettazione degli ambienti destinati ai bambini, visti come luoghi formativo. La casa quindi dovrebbe essere dei bambini e non organizzata per il loro arrivo. Purtroppo non sempre è semplice adattare queste idee a tutta la casa, ma credo sia doveroso che si applichi almeno ai loro spazi. Per questo ancora prima del design o del gioco, è importante che la stanza sia a misura di bambino, in cui abbia la massima libertà associata alla massima sicurezza. Gli oggetti devono quindi essere a sua misura.
    Non voglio fare una crociata contro i lettini con le sbarre perché c’è chi li usa e si trova bene, ma mi capita spesso di parlare con amiche che sono incappate in rovinose cadute dei pargoli dai letti. Infatti il periodo in cui il bimbo dovrebbe passare dalla culla al lettino coincide con l’inizio delle esplorazioni dello spazio. Si mette in piedi, saltella e ahimè spesso scavalca le sbarre per uscire dalla sua piccola “prigione”. Non sarebbe meglio un lettino basso, facilmente raggiungibile dal bimbo ma in questo modo anche sicuro contro le cadute?
    Le opzioni in circolazione sono tante e rispondono a varie esigenze. Alcuni preferiranno un lettino montessoriano per poi passare direttamente al letto di misura standard, altri li inframezzeranno  con una soluzione toddler ( cioè lettino basso di misura ridotta rispetto allo standard).
    Una delle opzioni più economiche ma di grande effetto può essere l’uso dei pallet di legno come rete su cui appoggiare il materasso, soluzione che può crescere insieme al bambino. Ma se cercate qualcosa in commercio ecco le soluzioni  più interessanti che ho trovato in rete per voi:
    Lettino basso per bambini in legno naturale

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    NANNA 1°PARTE – CULLE

    Cercavo di scrivere questo post da molto tempo ma rimandavo sempre, poi mi sono decisa a dividerlo in due parti per non renderlo troppo prolisso. Di cosa parliamo? Di nanna precisamente di culle e lettini.

    Quando aspettavo Gi ho passato mesi ad interrogarmi sugli acquisti da fare per la pupa in arrivo. Mamma alla prima esperienza, bombardata da immagini e pubblicità di oggetti che sembrano sempre indispensabili, architetto in cerca di oggetti che seguissero i miei gusti esigenti…. mi sembrava di essere in un vicolo cieco. Il grande dilemma riguardava principalmente la scelta della culla, del lettino, insomma dell’oggetto dove la piccola avrebbe fatto la nanna.
    Per fortuna sono arrivati nelle mie mani due testi meravigliosi che consiglio a tutte le future mamme che hanno avuto il potere si rilassare i miei pensieri e prendere decisioni consapevoli e ben ragionate.
    Bebè a costo zero di Giorgia Cozza
    E se poi prende il vizio? di Alessandra Bortolotti 
    A quali conclusioni mi hanno portato? Non avere fretta e posticipare gli acquisti di oggetti che non verranno usati nell’immediato. Ci accorgeremo che molte cose non sono indispensabili e che ogni bambino ha le sue esigenze, anche di sonno. Alcuni bimbi dormiranno a lungo nel lettone, altri vicino ai genitori altri nella loro cameretta e questo determina acquisti differenti.
    Già in questo post avevo affrontato l’argomento e sono sempre dell’idea che la carrozzina ( a contatto costante con l’inquinamento) non sia una buona idea per far riposare il bambino a casa. Il lettino con le sbarre lo aborro (ne parleremo domani) e quindi la conseguente versione con riduttori, Per questo vorrei proporvi alcune idee per il riposo dei più piccoli.
    – Se avete la possibilità di ereditare da parenti e amici la culla prendete la palla al balzo, se poi sono quelle belle culle di una volta in vimini avete fatto tombola.
    – Se condividete l’idea di prendere la culla ma non volete destinare una grossa somma per l’acquisto di un oggetto che in effetti userete circa sei mesi ecco alcune idee:
    eco_cradle

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