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KIDS

CHILDREN HOSPITAL SANT JOAN DE DEU – Barcelona

Finalmente stiamo uscendo dal periodo di convalescenza e la piccola inizia nuovamente a mangiare. Questa settimana, un po’ per rimanere in tema, ho deciso di presentarvi il progetto per l’area pediatrica del pronto soccorso del Children Hospital Sant Joan di Deu di Barcellona.

Premetto che la nostra permanenza in ospedale (per fortuna molto breve) è stata allietata da ambienti nuovissimi e tirati a lucido, ma vedere questo tipo di progetto mi lascia senza parole. Intanto per la grande attenzione prestata ai bambini ed ai loro bisogni di rassicurazione quando si trovano in ambiente ospedaliero. Poi il grande senso dello spazio e della bella architettura dedicata ai più piccoli, perché come dico sempre, bisogna educare al bello già da piccoli.

 

Rendere kids friendly uno spazio, non vuol dire solo inserire un tavolo misura tappo e impilare quattro giochi. Come in questo progetto, comporta l’adattamento di uno spazio ai bisogni di salute dei bambini. I bambini si sentiranno a loro agio e potranno interagire giocosamente in un luogo accogliente. Il progetto è stato affidato all’interior designer Pinto Rai insieme al graphic designer Dani Rubio.

 

 

Il progetto, ribattezzato il covo degli animali, ha come filo conduttore, la ripetizione di una gamma di colori che dialoga in tre dimensioni con il progetto generando infiniti interventi. Gli animali sono sul fondo della scala, nascosti nell’architettura, per un linguaggio visivo davvero speciale ed unico. Gli animali sono sparsi per tutto il centro e sono creati con la combinazione cromatica di piccoli stickers. Lo spazio di oltre 5.000 mq acquista una sua identità visiva ben precisa,  integrandosi all’architettura esistente. L’ottimo feedback ricevuto dal progetto, ha permesso l’estensione del concetto agli altri piani dell’ospedale ed alle aree esterne.

 

 

 

 

 

 

 

Photo: Victoria Gil

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2 Comments

  • Reply Oltreverso

    Fantasticooooooo

    17 Febbraio 2014 at
    • Reply Simona

      Vero? e sicuramente sarà costato molto meno di certi scempi che costruiscono qui… quando c'è vera cultura architettonica!!

      17 Febbraio 2014 at

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