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LIFESTYLE

FUORI SALONE 2015

Ma alla fine com’è andata al Fuori Salone? Devo dirvi che, per la prima volta, ero davvero organizzata per vedere più cose possibili. Ogni anno tra pioggia, imprevisti ed eventi non segnalati vedevo la metà delle cose che volevo e mi perdevo nelle vie di Milano. Non che mi dispiacesse, ma tornavo a casa sempre con il pensiero di essermi persa troppe cose. Ovviamente non si può vedere tutto, ma in queste occasioni, è davvero indispensabile organizzarsi perché quasi sicuramente si troveranno eventi non segnalati, amiche con cui condividere parte del tour, meteo pazzo ed anche imprevisti interessanti.

Giovedì sono partita, su un treno stracolmo di gente, alla volta di Milano, prima tappa zona Tortona. Nella borsa oltre all’immancabile reflex e alla bottiglietta d’acqua una serie di fogli con piantine e schemi con numeri, pallini, post it… Prima di tutto mi sono diretta al nuovo Temporary Store di Ikea in Via Vigevano.

Domani vi racconterò nello specifico del Temporary, comunque vi dico che la colazione a base di caffè svedese e ciambella all cannella danno davvero la carica e che non sono riuscita a comprare nulla causa casse bloccate!

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Finita la seconda colazione mi sono subito diretta a Porta Genova e mentre mi mettevo in coda per attraversare il ponte, ho scorto un colore di capelli inconfondibile ed in effetti davanti a me c’era Fiorella con cui ho passato una bellissima mattina.

Ci siamo dirette subito da Ex-t e qui mi sono innamorata della vasca da bagno Stand e in generale di troppe cose, compresi gli accessori per il bagno. 

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Seconda tappa da TuttoBene per Meet & Matter, venti designer olandesi e molte opere davvero interessanti. Mi sono innamorata delle sospensioni bolla di Alex De Witte e del vaso per pollici neri che si prende da solo l’acqua.

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Tappa obbligatoria il SuperStudio e l’Opificio 31. Tanto design per bambini, nuovi marchi, tante conferme e una divertente pausa in casa Buru Buru. Abbiamo girovagato e ci siamo fatte due risate alla Tokyo design week, piena di idee originali e molto Japan style.

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Zona Tortona, precisamente via Savona, fa rima con Moooi. Ogni anno un allestimento da perdere il fiato, per l’anno 2015 la nuova linea di tappeti e arredi incorniciati dalle splendidi immagini di Rahi Rezvani. Qui avrei potuto scaricare, felicemente, tutta la scheda della reflex.

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Appena prima di pranzo mi sono diretta in zona S.Ambrogio. Non è un caso se sono passata di qui proprio a quest’ora. Infatti oltre a dare un’occhiata ai Designer emergenti di DOUTDESign2015 si poteva pranzare in una splendida cornice grazie all’Eat Urban – Food Truck Festival.

Tappa al Museo della Scienza e Tecnologia per la Kids design week e al chiostro di S.Ambrogio per Flora et Decora, regno per una settimana di piante e fiori meravigliosi .

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Siccome amo molto questa zona di Milano ho deciso di girovagare un po’ in attesa di prendere il tram direzione kids design tappa tre, ovvero Cose da Bocia. Ho anche visto le nuove arnie per le api a via del Terraggio. A questo punto però, ho deciso di cambiare itinerario visto che ormai era data per certa la pioggia su Milano per il venerdì. Carica come un asino mi sono diretta in zona Brera. Giro lunghissimo e stracolmo di cose belle e interessanti: design, arte e paesaggio.

Il premio per il sadismo verso la stampa quest’anno lo vince, senza rivali, il Design Austriaco. All’Austrian Design Pioneers viene offerto un catalogo meraviglioso ma dal peso specifico imbarazzante con aggiunta di bottiglia di sidro nella goodie bag. Ci odiate lo so, ditelo!

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Bark – Orto fabbrica – Orto Botanico – Piuarch – Society – Colefax & Fowler – Austrian design
 Prima di tornare alla stazione, ho fatto tappa in Piazza San Fedele per l’installazione Favilla di Attilio Stocchi e una pausa ristoratrice in Piazza San Babila, tanto dovevo andare assolutamente a vedere lo shop di Zara Home. Orario di arrivo a casa, le dieci di sera con tanto di treno in ritardo, fame e stanchezza cosmica.
Come da pronostico, la giornata di venerdì è cominciata con il diluvio che si è protratto fino al primo pomeriggio. Bagnata e ombrello munita mi sono diretta subito da Janelli e Volpi un vero negozio must per chi ama wallpapers e design nordico.
Non potevo perdermi Welcome Wallpaper: otto box in cui interpretare, con il linguaggio di otto diversi stylist, il tema dell’accoglienza. Un’allestimento a cura di Matteo Ragni e che ha visto coinvolti Irene Baratto, Roberto Ciminaghi, Elisa Musso, Vanessa Pisk, Studiopepe, Bruno Tarsia ed Elisabetta Viganò. Carambata del giorno? Ho incontrato Cristina con la quale ci eravamo ripromesse di vederci durante il Salone per fare due chiacchiere davanti ad un caffé. Per chi frequenta la Milano design week sa benissimo che darsi appuntamenti di questo tipo è quasi impossibile, ma non per noi. Anzi, grazie alla gentilezza ed ospitalità di Janelli e Volpi, il caffè si è trasformato in un bellissimo pranzo. 
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 Nel pomeriggio il tempo è migliorato e mi ha permesso un giro veloce a Ventura-Lambrate. Purtroppo molte installazioni e allestimenti all’aperto sono stati rovinati dal maltempo, ma anche qui c’era davvero molto da vedere. Sono sempre più dell’idea che qui si trovino le cose più fresche ed innovative del Fuori Salone. Il prossimo anno inizierò sicuramente di qui l’esperienza del Fuori salone. 
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