Follow:
    KIDS

    SVIZZERA – TRENO KIDS FRIENDLY

    Sulle nostre ferrovie sfrecciano bolidi dove troviamo l’area lavoro, l’area cellulare free e tante divisioni di categorie, ma guai a fare un’area dedicata a chi viaggia con il piccoletti, come se poterli far giocare e scaricare le ore di viaggio socializzando con pari età non fosse anche un vantaggio per gli altri passeggeri.

    Oppure viaggiamo su treni che sono rimasti agli anni 60 e poveri quelli che devono sobbarcarsi viaggi giornalieri su queste torture. Certo vedere che in Svizzera si apprestano ad inaugurare un treno a misura di famiglia e quindi di bambini, mi fa arrabbiare e non fa che aumentare la mia voglia di fuga. Qui ci picchiamo per trovare un posto all’asilo e oltralpe cercano di rendere persino più piacevole e confortevoli i viaggi in treno. Beh c’è da dire che loro le tasse le pagano tutti e si vede.

    Continue reading

    Potrebbe interessarti anche:

    KIDS

    CAMERETTE COPENHAGEN

    La scorsa settimana sono stata contattata dall’ufficio stampa di Casa Copenhagen che era interessato alla mia opinione sulla loro linea di prodotti dedicata all’arredo per bambini. Mi sono presa qualche giorno di tempo per visitare BlitzBovisa, che già di per se vale una visita per gli amanti del design e unico distributore su Milano, per toccare con mano la loro produzione. Con me il mio fido tester: la piccola Gi.

    La linea in questione è  la Lifetime ideata dal designer Jaco Bosch e che avevo già  potuto vedere su alcune brochure e sul web. E’ prodotta con legno massello di pino di alta qualità e proveniente dalle foreste scandinave. Disponibile nei colori  naturale, sbiancato e bianco con venature del legno ma privo di nodi visibili. I pannelli di complemento possono essere in mdf opaco nei colori bianco, azzurro e rosa oppure personalizzati.

    “Bandite le composizioni seriali, Casa Copenhagen invita a comporre la cameretta del bambino in modo unico, scegliendo ogni singolo dettaglio in base ai suoi desideri! Nessuna stanza sarà mai uguale all’altra, proprio come i bimbi”.

    Continue reading

    Potrebbe interessarti anche:

    KIDS

    ALICE CASCHERINA

    Non c’è cosa che Gi ami più dei libri, non mi era mai capitato di vedere una treenne tanto appassionata alle letture. Da una settimana poi, ha deciso di saccheggiare anche i piani bassi della libreria dei genitori in cerca di qualche volume interessante. Sinceramente mi impressiona vederla con i libri di Le Corbusier o Burri in mano, la sua ultima passione è Malevic, guarda le foto delle opere e si inventa la sua storia.

    A questo punto ho pensato ( e forse non mi sbagliavo) che fosse stufa dei libri che aveva già visto e rivisto tante volte, mi sono messa al pc ed ho cercato qualche titolo nuovo da proporle.

    Ovviamente ho trovato tantissime cose interessanti, ma all’arrivo in libreria sono incappata in qualche delusione. Alcuni volumi che presentavano delle storie interessanti avevano una grafica davvero orrenda. Capisco che non sia tutto, ma a quest’età le figure sono il medium alle parole narrate dai grandi. Non ditemi quindi, che l’occhio non vuole la sua parte. Altri che mi avevano colpito per le illustrazioni di gran gusto, o cadevano rovinosamente sulla parte narrativa oppure avevano dimensioni e peso dei migliori volumi della Phaidon, cioè le stesse del bambino. Non posso pensare di comprare un volume che pesa come Gi e grande quanto un lenzuolo, considerando che spesso vuole portarli con lei al parco o in bicicletta.

    Allora mi sono guardata intorno alla ricerca di volumi tascabili, con belle immagini e storie stimolanti ecco cosa ho trovato.

    Alice Cascherina è un piccolo libricino con una divertente storia di Gianni Rodari, graziosamente illustrata da Elena Temporin. Questo libro fa parte delle otto tavolette di Alice apparse sul Corriere dei Piccoli nel 1961. Alice cascherina è entrata a far parte, nel 1962, della raccolta di Favole al telefono.

     

    Potrebbe interessarti anche:

    KIDS

    DORMIRE NELLA CULLA – TRE PROGETTI INTERESSANTI

    Quando ho iniziato a scrivere il blog sapevo che parlando di lettini, culle e altri oggetti di puericultura mi sarei trovata in un tema spinoso. Il motivo è semplice e dettato dalle mie convinzioni e dall’esperienza di mamma.

    Sicuramente non troverete recensioni di lettini con le sbarre, ho sposato da tempo l’idea che siano più uno strumento di tortura che un caldo giaciglio, non a caso producono una vastissima scelta di materassini per evitare che il piccolo urti la struttura. Troverete solo soluzioni “montessoriane”, quindi lettini privi di sbarre, con un altezza tale da evitare rovinose cadute, ed essere accessibili anche ai bimbi più piccoli.

    Il tema della culla è ancora più controverso. Appena nata la piccola mi sono chiesta se fosse davvero utile la culla, visti i costi ed il tempo di utilizzo limitatissimo. la mia risposta? La soluzione più semplice sicuramente rimane il co-bedding, ma se non volete dormire con il piccolo la culla è un oggetto indispensabile. Quale alternativa allora per chi non vuole o non se la sente di dormire con il pupo? Eliminando l’opzione carrozzina che è tutto tranne che igienica, visto che assorbe tutto l’inquinamento che ci circonda anche abitando nel più verde e salubre paesello di montagna, vi propongo alcune soluzioni.

    Koo -Lunar

    Continue reading

    Potrebbe interessarti anche: